Tavoli Tematici

Erosione delle coste e qualità delle acque

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Analisi
Per affrontare il problema dell’erosione costiera occorre partire da un monitoraggio periodico del litorale e da uno studio approfondito delle dinamiche costiere coinvolte. È fondamentale inoltre conoscere i piani di gestione attuati nel passato, le tipologie di opere presenti e la loro risposta alla dinamica costiera, così come la vocazione del litorale coinvolto rispetto al contesto economico, sociale e ambientale. La qualità delle acque dei comuni costieri, e pertanto quella di balneazione, risente notevolmente dell’apporto dei carichi inquinanti e trofici da parte dei corpi idrici che sfociano nel territorio di pertinenza. L’installazione di impianti di depurazione nei comuni costieri è insufficiente per gestire il fenomeno, in quanto il contributo della pressione antropica lungo le aste fluviali a monte della costa è molto influente sulle caratteristiche delle acque alla foce dei fiumi.

Programmazione
Gli interventi di ripascimento e di protezione delle coste possono essere adottati pur nella consapevolezza che non possono esistere soluzioni con validità temporale infinita. La strategia di miglioramento della qualità delle acque,
inoltre, affinché sia efficace, deve essere perseguita da tutti i comuni del bacino scolante dei corpi idrici che sfociano in prossimità delle località costiere.

Strategia
Per affrontare il problema in maniera efficace a lungo termine è necessario passare da una logica emergenziale, con opere realizzate localmente senza una visione generale della costa e del territorio nel suo insieme, a una strategia di programmazione e progettazione complessiva degli interventi.

Proposte & Temi da affrontare al tavolo

  • Quale strategia di programmazione e progettazione complessiva degli interventi?;
  • Miglioramento della gestione dell’alveo delle bocche di porto;
  • Miglioramento nella gestione dei reflui di tutto il bacino scolante;
  • Creazione di sistemi di incentivazione e finanziamento per la separazione delle fognature.

Studi e buone pratiche:

  • S.O.S scarichi sospetti – sversamenti, Legambiente
  • Acquedotto del Fiora, Piero Ferrari (sponsor)
  • Duferco Energia spa, Luca Masini (sponsor)

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Certificazioni ambientali e gestione ambientale

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Analisi
L’industria del turismo negli ultimi vent’anni ha conosciuto una straordinaria espansione a livello mondiale, grazie alla
riduzione dei costi di trasporto e alla crescita dei livelli di reddito anche nelle economie emergenti, che hanno enormemente allargato il bacino dei viaggiatori. È chiaro che il tema della Gestione ambientale sostenibile nello sviluppo del turismo sarà cruciale nei prossimi anni: sia per tenere sotto controllo gli aspetti e gli impatti ambientali, sia per qualificare il territorio e l’offerta turistica. Le certificazioni ambientali, da quelle relative la balneabilità ai sistemi di gestione, garantiscono il mantenimento di specifici standard, consentono il controllo e la gestione degli aspetti critici e garantiscono un buon grado di visibilità presso turisti e stakeholder. Tuttavia, non è sempre chiaro e definito quali siano i vantaggi e quali i costi, in termini di impegno, per ottenere e mantenere le certificazioni.

Programmazione
I numeri fotografano un contesto presente e futuro dove il tema della sostenibilità sullo sviluppo del turismo in Europa sarà molto importante, soprattutto nei prossimi anni: dalle emissioni inquinanti associabili al trasporto alle problematiche relative alla produzione e gestione dei rifiuti, dall’uso intensivo di risorse naturali all’utilizzo di prodotti a rilevante impatto ambientale, dal trattamento delle acque, alla individuazione e gestione delle fonti di inquinamento, dalla lotta ai cambiamenti climatici anche nel settore turistico alla loro mitigazione e adattamento (ad esempio riduzione dei consumi di energia, efficientamento delle reti di trasporto, adozione di modelli di gestione sostenibile, interventi di riprogettazione dell’offerta turistica, di progettazione territoriale e di sensibilizzazione dei turisti per l’adozione di comportamenti responsabili a basso impatto ambientale).

Strategia
Sia a livello comunitario che internazionale esistono strumenti a carattere volontario che permettono di implementare in modo strategico delle politiche di sviluppo sostenibile (certificazioni). Le destinazioni costiere in particolare, sono chiamate ad adottare una visione strategica dell’ambiente dove la lotta ai cambiamenti climatici, la gestione dell’acqua e dei rifiuti urbani, non sia vista solo come una necessità ma un’opportunità di perseguire uno sviluppo sostenibile nel
rispetto degli obiettivi di crescita economica.

Proposte & Temi da affrontare al tavolo

  • Gestione e comunicazione delle certificazioni ambientali;
  • Individuazione di strategie per l’adattamento ai cambiamenti climatici

Studi e buone pratiche:

  • Benchmark certificazioni ambientali
  • Certificazione EMAS del polo di Bibione e di Castiglione
  • MITOMED+, Elena Nappi (Vicesindaco Castiglione della Pescaia)
  • Garda Green Club

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Sostenibilità locale: mobilità e rifiuti

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Analisi
L’andamento stagionale delle presenze turistiche sottopone i territori a dei picchi di pressione che spesso mettono in difficoltà due aspetti di diretta competenza delle amministrazioni locali: la mobilità locale e la gestione dei rifiuti. Lo sviluppo dell’intera filiera turistica dipende fortemente dall’efficienza, dalla qualità e dalla capacità della rete di trasporto e nondimeno dalla capacità del sistema di gestione dei rifiuti.

Programmazione
Trasformare rischi in opportunità diventa dunque di primaria importanza per le amministrazioni, impegnate su più fronti. La gestione e lo sviluppo di un sistema di mobilità sostenibile diventano strumenti per innalzare l’attrattività per gli ospiti e la vivibilità per i residenti, mentre le politiche di riduzione dei rifiuti e della plastica, non solo si ripercuotono positivamente sul territorio, ma garantiscono un’immagine al turista di avanguardia nella gestione di temi globali.

Strategia
Grazie alle potenzialità offerta dall’innovazione digitale e tecnologia e della mobilità elettrica si possono creare nuovi servizi di trasporto, a basso impatto ambientale, orientati anche al soddisfacimento della domanda turistica, attraverso lo sviluppo di sistemi di micro-mobilità all’interno delle destinazioni. La riduzione della produzione dei rifiuti di plastica, l’eliminazione di questi di questi dal litorale e la creazione di un percorso virtuoso per l’ottimizzazione del servizio di raccolta e gestione dei Rifiuti Solidi Urbani, nei territori con elevata pressione turistica, appaiono strategie indispensabili per mantenere elevato il livello del servizio turistico.

Proposte & Temi da affrontare al tavolo

  • Riduzione uso plastica monouso nel territorio;
  • Riduzione dell’apporto di rifiuti spiaggiati;
  • Miglioramento della gestione dei rifiuti urbani;
  • Verso una micromobilità elettrica e ciclopedonale diffusa.

Studi e buone pratiche:

  • Delibera Ciclotaxi Chioggia
  • Cattolica Micromobilità elettrica
  • Mobilità elettrica Tiemme, Piero Sassoli (sponsor)
  • Progetto Life for Silver Coast
  • Bicipolitana, Legambiente
  • Benchmark ordinanze Plastic Free
  • UniCoop Toscana, Massimo Favilli (sponsor)
  • CB Sei Toscana Sud, Fabio Bellacchi (sponsor)

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Ospitalità & accessibilità

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Analisi
Dai dati forniti in occasione della Conferenza UNWTO sul Turismo accessibile in Europa, emerge che se nel 2011 rappresentava il 20,3% dell’intero settore, nel 2013 era il 26,5% e si calcola che nel 2050 raggiungerà il 31,8%. Un mercato che coinvolge non solo disabili e portatori di handicap ma anche di famiglie con bambini (che necessitano di strutture e servizi adeguati al pari di quelli per disabili) e over 70. In quest’ottica appare chiaro che l’intera filiera turistica, sia italiana che europea, vada ripensata proprio in relazione alla crescente domanda. I turisti con disabilità sono in crescita (si stima che nei paesi europei siano 50 milioni) e a questi viaggiatori si deve dare la possibilità di poter accedere a strutture che possano soddisfare il loro desiderio di svago anche fuori dei loro luoghi abituali. Assicurare l’accessibilità della ricettività, del trasporto e della mobilità, della ristorazione e di qualsiasi altro servizio vuol dire offrire a queste persone e alle loro famiglie un ampio grado di autonomia nella fruizione turistica.

Programmazione
Creare una destinazione accessibile significa intervenire non solo sugli aspetti strutturali e infrastrutturali, ma anche sui servizi offerti ai turisti, è necessario promuovere la qualità dell’accoglienza per tutti, ovvero incentivare un cambiamento culturale che generi profondi mutamenti dei modelli organizzativi e gestionali, ancora prima che strutturali. Definire una informazione chiara, dettagliata e fruibile con diversi strumenti e accessibile a tutti.

Strategia
Coinvolgere l’intera filiera turistica (servizi socio-sanitari, ricettività, trasporti, ristorazione, attività sportive ricreative e culturali, promozione) nella costruzione di proposte e offerte che consentano la fruizione dell’intera destinazione. Affrontare il tema del turismo accessibile significa quindi saper coniugare ragioni sociali e sociosanitarie con le ragioni dell’impresa turistica, ovvero con la capacità di rispondere ad una domanda di ospitalità che richiede attenzioni, dialogo, conoscenze tecniche.

Proposte & Temi da affrontare al tavolo

  • Come diventare una destinazione accessibile e ospitale?

Studi e buone pratiche:

  • Veneto Costa Accessibile;
  • Le linee guida sull’Accessibilità Web e Mobile;
  • Corso e-learning Turismo Accessibile a tutti V4A.

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Capitale umano & filiera turistica

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Analisi
Nel valutare l’esperienza turistica il visitatore non percepisce le diverse responsabilità degli attori dell’offerta e valuta l’esperienza a destinazione nel suo insieme. E se il territorio diventa importante tanto quanto il prodotto allora serve un’azione combinata di informazione e formazione diffusa per tutti gli “attori” del sistema di accoglienza che direttamente ed indirettamente si trovano ad interagire con i turisti.

Programmazione
Le destinazioni balneari e tutti i suoi operatori devono sempre più ragionare in un’ottica di destinazione turistica, dove le spiagge sono una delle componenti di un’offerta più complessiva. Sempre più spesso alle proposte dei singoli Hotel si abbina un’offerta territoriale differenziata che ha lo scopo di fornire al turista altri suggerimenti per vivere il tempo libero anche al di fuori della spiaggia. La competitività di un territorio si gioca, allora, sempre più spesso sul livello di differenziazione dell’offerta ma anche sulla capacità del sistema di integrarsi per elaborare soluzioni innovative, che spesso diventano il fattore determinante per la scelta di una destinazione rispetto ad un’altra.

Strategia
In un contesto così delineato, le diverse figure professionali che ritroviamo lungo l’intera filiera dei servizi turistici di una destinazione e gli stessi operatori diventano il valore aggiunto, testimonial della qualità e dei servizi offerti. E per farlo devono conoscere non solo i prodotti che offrono, ma anche il contesto che fa da guida e che li caratterizza. Accoglienza, promozione e informazioni diventano allora gli elementi che valorizzano la destinazione, tanto quanto il prodotto balneare vero e proprio.

Proposte & Temi da affrontare al tavolo

  • Come creare valore attorno al capitale umano?
  • Verso un Patentino dell’Ospitalità diffuso;
  • Come diventare una destinazione che offre servizi di qualità?
  • Come sensibilizzare i turisti e la filiera turistica rispetto a delle buone prassi?

Studi e buone pratiche:

  • Patentino dell’Ospitalità Cavallino-Treporti;
  • FVG Ambassador

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Sicurezza

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Analisi
Le località balneari italiane sono, nella maggioranza dei casi, comuni di dimensioni limitate, spesso con meno di 20 mila abitanti. Piccole cittadine che durante le stagioni estive ospitano però milioni di turisti, sopportando un impatto fortissimo a vari livelli e in particolare sui servizi. Sulla sicurezza si è trasferita molta competenza ai Comuni senza dotarli di strumenti legislativi chiari per poter intervenire direttamente. Se a ciò aggiungiamo l’inefficacia delle sanzioni, la carenza di personale della Polizia Locale, l’abusivismo commerciale, le criticità a cui devono far fronte i singoli Comuni sono molte e spesso affrontate in stato di emergenza o con strumenti diversi a seconda dei contatti, possibilità, contesti. Ma sicurezza significa anche garantire servizi di pronto intervento e assistenza sanitaria nelle spiagge.

Programmazione
Partire dalle buone pratiche e da singoli progetti già testati dai singoli Comuni e metterli a sistema per creare una identità di destinazione che riconosce, tra i valori aggiunti, anche la sicurezza. Punti di primo soccorso, illuminazione della battigia, lotta e prevenzione dell’abusivismo, controllo del territorio attraverso sistemi di videosorveglianza e controllo da remoto, presenza fisica di personale addetto in situazioni considerate di elevato rischio ( p.e. in occasione di eventi, iniziative notturne, aree soggette a scarsa illuminazione). Alla carenza di personale della Polizia Locale per i limiti alle assunzioni si potrebbe far fronte assegnando nuove competenze ai concessionari della spiaggia, che in qualità di incaricati di pubblico servizio potrebbero sanzionare i venditori abusivi o segnalare situazioni illegali.

Strategia
Elaborare azioni di comunicazione e informazione verso i pubblici interni e i pubblici esterni per innalzare la percezione di destinazione balneare come destinazione sicura. Oggi la sicurezza viene percepita come valore, e come tale deve essere promossa. Innalzare la qualità complessiva dei servizi di controllo e prevenzione facendoli diventare essi stessi parte dei servizi dell’offerta integrata dell’offerta turistica del territorio balneare. Creare una sistema di sicurezza integrata.

Proposte & Temi da affrontare al tavolo

  • Sicurezza sulla costa, abusivismo commerciale, assistenza sanitaria in spiaggia: verso un sistema di sicurezza integrata.

Studi e buone pratiche:

  • Piano Sicurezza Integrata Riccione

 

Innovazione tecnologica e dell’offerta

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Analisi
L’abbattimento delle barriere geopolitiche, dei costi di trasporto e la possibilità di avere il mondo a portata di click ha portato ad una crescita esponenziale del turismo internazionale e conseguentemente all’entrata di nuove destinazioni e di nuovi prodotti turistici, spostando cosi la competizione non più a livello locale ma a livello globale. In questo contesto, il balneare in Italia, definito dal PST 2017-2022 come un prodotto maturo, si trova oggi a fronteggiare tali forme di competizione a cui non era preparato.

Programmazione
Le destinazioni dovranno quindi saper rispondere ad una domanda sempre più preparata, smaliziata e turisticamente “infedele” e di conseguenza più esigente e segmentata, che richiede proposte sempre più personalizzate, innovative e di qualità.

Strategia
Creare valore attorno alle coste italiane passando da una promozione di un’offerta generalizzata ad un’offerta tematizzata, enfatizzando i fattori differenzianti e le competenze territoriali distintive, andando cosi incontro alle specifiche famiglie motivazionali.

Proposte & Temi da affrontare al tavolo

  • Verso un brand ombrello delle coste italiane: quali brand di costa esistono già? Come procedere tenendo conto delle governance distinte?
  • Come riposizionare il prodotto balneare? Come si caratterizzano e differenziano le spiagge e le destinazioni balneari?
  • Destination Management Systems: opportunità e strategie.

Studi e buone pratiche:

  • Brand Costa Toscana
  • Brand Venice Sands
  • DMS: che cosa sono

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Fiscalità locale

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Analisi
I vincoli dettati dall’esigenza di consolidamento dei conti pubblici, che nel corso della scorsa legislatura hanno richiesto un rafforzamento delle misure di coordinamento della finanza pubblica e di controllo delle decisioni di entrata e di spesa degli enti locali, hanno reso precario e incerto il quadro normativo della finanza locale rispetto a quanto prefigurato dalla legge delega n. 42 del 2009 sul federalismo fiscale; ciò in particolare per quanto concerne la fiscalità municipale, per la quale le frequenti modifiche della tassazione immobiliare hanno comportato una instabilità del sistema di finanziamento delle funzioni nonché dell’avvio delle perequazione fiscale delle risorse.

Strategia
Coinvolgere le associazioni delle istituzioni per una profonda riforma del federalismo fiscale all’interno dei confronti aperti per l’autonomia regionale e rivedere i criteri perequativi in sede di conferenza, Stato, Città ed autonomie locali valutando due parametri:
a) considerare un abitante equivalente per ogni seconda casa
b) produzione dei rifiuti.

Proposte & Temi da affrontare al tavolo

    • Fondo di Solidarietà Comunale: ridefinizione dei criteri perequativi;
    • Imposta di soggiorno;
    • Quota canone demaniale;
    • Bilancio 2020

Studi

  • Benchmark Regolamenti Comuni G20s Imposte di Soggiorno (Ca’ Foscari)

Appendici

 

Gestione del demanio

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Analisi
Con l’acquisizione progressiva della rilevanza economica delle spiagge, si sono innescate quelle condizioni che hanno portato a verificare la corrispondenza tra la gestione imprenditoriale delle aree demaniali e gli istituti giuridici che regolavano tale materia, in relazione ai diversi principi delle quattro libertà che regolano i trattati dell’Unione Europea, con la conseguenza di avviare le procedure di infrazione, cui è stato risposto attraverso l’abrogazione delle norme contestate. Il resto è storia di questi anni, con l’abrogazione del diritto di insistenza nel 2010 e la eliminazione definitiva delle disposizioni del rinnovo automatico nel gennaio 2012, con la pubblicazione della Legge 15.12.2011 n. 217, che conteneva anche una delega finalizzata alla riorganizzazione, ancorchè parziale, della disciplina giuridica della materia, cui però non è stato dato comunque seguito. In pratica, ad oggi, l’affidamento di una concessione demaniale deve avvenire necessariamente attraverso procedure ad evidenza pubblica, i cui contenuti sono però tutti da delineare e soprattutto ponderare in relazione alle molteplici problematiche connesse all’uso delle aree demaniali non risolte con il precedente quadro normativo e non ancora disciplinate dall’attuale legislazione.

Programmazione
I contenuti della Legge di stabilità 2018 rappresentano la novità dell’attuale quadro normativo i cui contenuti non corrispondono però agli obiettivi dichiarati sul tema a livello politico cioè di trovare un percorso in grado di escludere le concessioni demaniali marittime da un percorso di evidenza pubblica conseguente l’applicazione della “Direttiva Bolkestein”. La norma sembra disegnare un percorso in cui sia da effettuare, in parallelo, una attività di analisi ed approfondimento di quante e quali attività sono presenti sulle aree demaniali e dall’altro la individuazione di criteri e modalità di selezione dei beneficiari.

Strategia
Con al legge di bilancio 2019 vengono fissati i termini e le modalità per la generale revisione del sistema delle concessioni demaniali marittime. In particolare stabilisce le condizioni e le modalità per procedere alla ricognizione e mappatura del litorale e del demanio costiero-marittimo, all’individuazione della reale consistenza dello stato dei luoghi, della tipologia e del numero di concessioni attualmente vigenti nonché delle aree libere e concedibili, all’individuazione della tipologia e del numero di imprese concessionarie e sub-concessionarie, alla ricognizione degli
investimenti effettuati nell’ambito delle concessioni stesse e delle tempistiche di ammortamento connesse, nonché dei canoni attualmente applicati in relazione alle diverse concessioni, all’approvazione dei metodi, degli indirizzi generali e dei criteri per la programmazione, pianificazione e gestione integrata degli interventi di difesa delle coste e degli abitati costieri (art. 89, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.)

Proposte & Temi da affrontare al tavolo

  • un nuovo modello di gestione delle imprese turistico-ricreative e ricettive che operano sul demanio marittimo secondo schemi e forme di partenariato pubblico-privato, atto a valorizzare la tutela e la più proficua utilizzazione del demanio marittimo, tenendo conto delle singole specificità e caratteristiche territoriali secondo criteri di: sostenibilità ambientale; qualità e professionalizzazione dell’accoglienza e dei servizi; accessibilità; qualità e modernizzazione delle infrastrutture; tutela degli ecosistemi marittimi coinvolti; sicurezza e vigilanza delle spiagge;
  • un sistema di rating delle imprese di cui alla lettera a) e della qualità balneare;
  • la revisione organica delle norme connesse alle concessioni demaniali marittime, con particolare riferimento alle disposizioni in materia di demanio marittimo di cui al codice della navigazione o a leggi speciali in materia;
  • il riordino delle concessioni ad uso residenziale e abitativo, tramite individuazione di criteri di gestione, modalità di rilascio e termini di durata della concessione nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 37, primo comma, del codice della navigazione e dei principi di imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità e tenuto conto, in termini di premialità, dell’idonea conduzione del bene demaniale e della durata della concessione;
  • la revisione e l’aggiornamento dei canoni demaniali posti a carico dei concessionari, che tenga conto delle peculiari attività svolte dalle imprese del settore, della tipologia dei beni oggetto di concessione anche con riguardo alle pertinenze, della valenza turistica.

Appendici

Sostenibilità nella costa toscana

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Analisi
Obiettivo: qualificare la Costa e Arcipelago Toscano come destinazione turistica sostenibile da promuovere, attraverso nuove forme di offerta, a livello nazionale e internazionale. È questo il primo step della seconda fase (2019-2020) del progetto Costa Toscana | Isole Toscane, nato per favorire lo sviluppo del turismo nell’area costiera toscana attraverso la definizione di prodotti e itinerari tematici e integrati che rendano possibile sia l’allargamento dei periodi dell’offerta sia l’ottimizzazione dell’integrazione, attraverso la sinergia tra i singoli territori, fra la costa e le aree interne limitrofe, in modo da affrontare con forme di offerta adeguate e qualificate, l’evolversi delle tendenze della domanda e la concorrenza dei competitor nazionali e internazionali.

Programmazione
Individuare gli item attraverso i quali articolare la sostenibilità turistica di Costa e Isole Toscana, definire le policy e le azioni che qualificano ciascun item in relazione alle specificità della Costa a partire dalle iniziative coerenti e già attive, mettere in rete le buone pratiche operative nei 12 ambiti turistici della Costa e delle Isole e implementarne di nuove. Infine, definire l’offerta turistica coerente e già pronta per la fase di promozione, con il fine di realizzare un modello turistico competitivo, che coniughi tutela del paesaggio ed innovazione tecnologica dando così concretamente avvio al progetto pilota Costa Toscana Sostenibile ed alla sua promozione sui mercati nazionali e internazionali a partire dalla stagione 2020.

Strategia
Per una efficace qualificazione della Costa Toscana come destinazione sostenibile è necessario coinvolgere attivamente gli Enti Locali dei 12 ambiti del progetto Costa Toscana | Isole Toscana, partner strategici quali le Camere di Commercio; FS – Nugo; ENEL; INTESA SAN PAOLO; Distretto della nautica (Navigo); Legambiente; Federparchi; ASVIS e ATTA – Adventure Travel Trade Association e gli operatori della filiera del settore dei territoriinteressati anche attraverso le rappresentanze di categoria.

Proposte & Temi da affrontare al tavolo

  • Definire prodotti turistici e individuare destinazioni coerenti con la seconda fase del progetto Costa Toscana | Isole Toscane utili alle attività di promozione e comunicazione.

 

Sede del Summit

Centro Congressi RIVA DEL SOLE RESORT & Spa
Loc. Riva del Sole, Castiglione della Pescaia (GR)