Status di città balneare

Le località balneari italiane sono dei tesori inestimabili molto diversi tra loro: possiamo trovare lunghe spiagge di sabbia d’oro, o coste rocciose e frastagliate; lagune che abbracciano borghi di pescatori, oppure città fortemente innovative.

Un elemento accomuna però questi piccoli gioielli: il macroscopico divario che si crea tra il numero di residenti ed il numero di presenze turistiche in un periodo molto ristretto dell’anno.

La “Città Balneare”, infatti, assume la fisionomia di una media città italiana durante la stagione estiva, arrivando, in alcuni casi, anche a 150.000 persone.

Questa sperequazione da luogo a numerose difficoltà in capo alle Amministrazioni comunali, che dimensionate – per quanto riguarda i servizi – sulla base del numero dei residenti e non sul numero delle presenze turistiche.

Le “Città balneari”, inoltre, faticano ad accedere a bandi pubblici e/o finanziamenti poiché, quelli maggiormente appetibili, sono tarati esclusivamente sul numero dei residenti.

La proposta di legge

Per queste ragioni il network si sta facendo promotore di una proposta di legge che miri al riconoscimento dello status speciale della città balneare.

La proposta verrà presentata ufficialmente in occasione della quarta edizione del Summit, che si terrà a Jesolo l’1 e il 2 Settembre, radunando i rappresentanti delle spiagge del network.

Il lavoro proposto è svolto nell’ ottica di risolvere le molteplici criticità legate al cosiddetto «Effetto Fisarmonica» dei comuni balneari, ovvero la disomogeneità presente in tutti i settori tra la bassa e l’alta stagione turistica.

Al soddisfacimento di diversi requisiti, il riconoscimento dello status garantirà incentivi utili alla protezione, al mantenimento e alla crescita della destinazione balneare.