website builder

 

 

 



Mobirise

Parlano i Sindaci

Alcune anticipazioni dei temi e delle best practice che verranno discusse al G20 delle spiagge italiane

Roberto Ragnedda 
Sindaco di Arzachena

  1. Quale tema o criticità porterà al G20? 
    Il comune che rappresento ha la caratteristica di essere un territorio particolarmente eterogeneo e variegato sia nelle componenti paesaggistiche, sia per quanto riguarda le necessità del territorio. Le difficoltà che incontriamo come amministrazione sono spesso dovute all’impossibilità di reperire finanziamenti o ai pochi spazi finanziari che limitano la nostra azione politica e ci impongono di utilizzare solo una parte delle nostre risorse. 
  2. Che cosa si aspetta da questo summit? 
    Mi aspetto di confrontarmi con persone e amministrazioni che affrontano quotidianamente le nostre stesse problematiche: territori e macchine organizzative che ogni anno vengono sottoposti a test sempre più impegnativi. Il G20s può rappresentare il punto di partenza per una collaborazione sinergica tra tutti i comuni partecipanti. Per il Comune di Arzachena è motivo di orgoglio e uno stimolo per cercare nuovi approcci al turismo balneare e confrontarsi con realtà più grandi e strutturate. 
  3. Qual è il contributo o la best practice che può portare il suo comune a questo vertice delle spiagge?
    Stiamo attuando una serie di iniziative per sensibilizzare i cittadini e i turisti al problema della salvaguardia dei mari e del nostro litorale. Abbiamo organizzato e patrocinato numerosi progetti per la pulizia delle nostre spiagge attraverso una rete di volontari, tra cui: “Adotta una spiaggia”, in collaborazione con il Consorzio Costa Smeralda; “Agenda Blu”, un calendario di iniziative coordinato dal Comune per riunire varie associazioni; abbiamo sposato la filosofia della “Charta Smeralda” firmata a Milano lo scorso anno in occasione del primo “One Ocean Forum” organizzato dalla One Ocean Foundation, fortemente voluta dalla principessa Zhara Aga Khan. Inoltre, grazie all’aiuto delle numerose associazioni presenti sul nostro territorio, sono stati effettuati numerosi interventi per raccogliere plastica e rifiuti dai fondali marini. Infine, ormai da anni portiamo avanti iniziative di sensibilizzazione sull’importanza della Posidonia per salvaguardare le spiagge dall’erosione. Per il prossimo anno abbiamo in cantiere alcuni interventi per la protezione delle dune di sabbia nelle nostre spiagge più belle, ma anche più a rischio di erosione vista la grande presenza turistica nella stagione estiva.  

Luciano Striuli
Sindaco di Caorle

  1. Quale tema o criticità porterà al G20? 
    La lotta all'abusivismo commerciale.
  2. Che cosa si aspetta da questo summit? 
    Mi aspetto una grande sinergia tra le maggiori spiagge d'Italia, finalizzata alla gestione unitaria, e più strutturata, di tutte le criticità che possono riguardare tali località.

  3. Qual è il contributo o la best practice che può portare il suo comune a questo vertice delle spiagge?
    La lotta all'abusivismo commerciale: proprio in queste settimane abbiamo adottato una delibera che consente di sanzionare anche chi acquista prodotti da venditori palesemente non autorizzati. Aggiungo poi la gestione delle spiagge, con numerosi servizi e la sicurezza garantita dalla collaborazione tra il Consorzio Arenili e la Polizia Municipale, e la gestione ambientale unita alla qualità della vita: anche quest'anno abbiamo ottenuto Bandiera Blu e Spighe Verdi.

Giancarlo Farnetani 
Sindaco di Castiglione della Pescaia

  1. Quale tema o criticità porterà al G20? 
    In questa prima edizione del G20 dobbiamo affrontare tutte le soluzioni che riguardano le normative ancora incerte legate alla direttiva servizi, che ad oggi stanno ingessando le volontà imprenditoriali proiettate a migliorare e adeguare i servizi di spiagge alle nuove esigenze del turismo balneare. Credo che sarà questa la criticità principale, ma ritengo indispensabile confrontarsi anche sul fondo di solidarietà comunale, che penalizza i piccoli comuni turistici.
    La fiscalità locale è sicuramente un tema che non consente alle amministrazioni di essere al passo con le esigenze di ammodernamento e sviluppo dei servizi “al turista”. Questi argomenti, aggiunti a quelli che i sindaci delle altre località porteranno ai tavoli, potranno aprire nuovi scenari di confronto e rappresentare un'occasione unica per definire concretamente lo sviluppo delle nostre realtà. In primo luogo credo sia doveroso un ringraziamento al sindaco di San Michele al Tagliamento-Bibione, Pasqualino Codognotto, per aver lanciato questo progetto che ci consente di confrontarci su criticità, esperienze e proposte per lo sviluppo turistico dei nostri territori.
  2. Che cosa si aspetta da questo summit? 
    Il G20 ci consentirà un primo scambio di esperienze e di “copiare le best pratice” di altre realtà per migliorare le politiche in campo turistico e dell’accoglienza. I temi che verranno trattati in questo summit sono fondamentali per uno sviluppo sostenibile dei nostri territori. Penso alla gestione ambientale, alle politiche di marketing delle destinazioni balneari, alla gestione delle spiagge e relativi servizi, all’erosione costiera, ai finanziamenti, all direttiva sui servizi ed altro ancora.
    Aggiungerei anche una diversa politica per ciò che concerne il federalismo fiscale e un rapporto sempre più stringente con le imprese del mondo dell’accoglienza, senza le quali non è possibile parlare di turismo. Credo che gli obiettivi previsti dal sindaco di San Michele al Tagliamento-Bibione, con l’ideare e promuovere questo evento, una volta condivisi, potranno consentire a tutti noi di sviluppare progetti futuri per lo sviluppo del turismo balneare.
    La predisposizione di un documento contenente riflessioni, valutazioni e soprattutto proposte da sottoporre a Regioni e Governo nazionale dovrà essere un impegno comune a tutti i partecipanti.
  3. Qual è il contributo o la best practice che può portare il suo comune a questo vertice delle spiagge?
    Vogliamo condividere con le altre realtà i progetti di sostenibilità e accessibilità sui quali la nostra amministrazione si è fortemente impegnata. I tanti riconoscimenti in campo ambientale: Bandiera Blu, le Cinque Vele di Legambiente e TCI, la Bandiera Lilla dell’accessibilità, quella Verde dei pediatri per spiagge a misura di bambino e la Bandiera Gialla della ciclabilità, ci hanno portato a sviluppare progetti sulle piste ciclabili, sentieri e la realizzazione di una Green Beach con il progetto Mitomed+. Quest’ultimo ha consentito la realizzazione sia di azioni pilota, che di valorizzazione e trasferimento dei risultati su scala transnazionale.
    Quindici destinazioni di cinque diverse regioni mediterranee: Andalusia, Catalogna, Cipro, Istria e Toscana, sono state coinvolte nelle azioni di test sia degli strumenti di valutazione del turismo sostenibile che del modello di spiaggia verde sviluppato dal progetto. 

Roberta Nesto 
Sindaco di Cavallino Treporti

  1. Quale tema o criticità porterà al G20?
    A Cavallino-Treporti, per le peculiarità e per gli importanti flussi turistici che caratterizzano la località, oggi più che mai si deve affrontare in maniera pratica e costruttiva il problema della viabilità, ovvero un’unica strada di accesso che passa per Jesolo. La Regione si è già attivata per portare avanti “La Via del Mare” anche con il Governo, auspichiamo che le soluzioni proposte trovino finalmente attuazione e si dia uno sbocco viario alla nostra località, favorendo di conseguenza anche i flussi e la mobilità che si riversa sugli altri comuni. 
    Altra criticità sono le concessioni demaniali. Le attività ricettive e balneari rappresentano un asset fondamentale per lo sviluppo economico e sociale dei territori dei comuni partecipanti. Non è nemmeno immaginabile quali potranno essere le conseguenze quando tutte le concessioni demaniali scadranno insieme e gli enti si troveranno costretti a bandire numerosissime gare che, allo stato attuale, non sono presidiate da una normativa certa e chiara.
    I G20 dovrebbero proporsi al Governo con una proposta unitaria in merito al superamento della normativa in materia di assegnazione delle concessioni demaniali, favorendo quella proposta che, sostenuta dalle Associazioni di categoria del settore, va sotto il nome di “doppio binario”, al fine di salvaguardare la continuità aziendale delle imprese oggi esercenti, e proporre strade alternative anche applicabili alla normativa vigente, ad esempio il codice degli appalti.
    Altro tema importante da affrontare con le altre località riguarda le modalità di una promozione coordinata delle spiagge del Veneto. All’interno di un progetto unico, gli stessi comuni devono saper contraddistinguere l’offerta turistica e le peculiarità del territorio, valorizzando così le opportunità e le numerose proposte, per diventare così una regione competitiva nel mercato turistico internazionale.
  2. Che cosa si aspetta da questo summit?
    Il G20 rappresenta un importante momento di condivisione degli obiettivi comuni ma anche un nuovo punto di partenza per portare avanti obiettivi che già con la Conferenza dei Sindaci abbiamo condiviso. I tavoli tecnici sono un momento dedicato al fine di creare l’opportunità per parlare e approfondire temi specifici delle singole località ma che allo stesso tempo sono comuni a tutte le spiagge, consentendo un confronto pratico a livello sovracomunale, per cercare risposte, e possibili soluzioni, che con più difficoltà si avrebbero singolarmente. Ne è un esempio l’applicazione con rigore della Direttiva Servizi nella parte in cui stabilisce il divieto di rinnovi automatici delle concessioni demaniali e l’obbligo di ricorrere a procedure ad evidenza pubblica.
    Il procedimento di rilascio delle concessioni demaniali risulta ancora complesso e molto frammentato e ai comuni dovrebbe essere riconosciuta una maggiore autonomia, prescindendo dall’acquisizione dei pareri degli enti terzi quando gli stessi possono essere sostituiti da comunicazioni successive al rilascio della concessione. La semplificazione delle procedure è uno degli obiettivi che dobbiamo porci.
    Attraverso il summit auspico che anche il problema delle assunzioni trovi risposte affinché sia possibile colmare il gap che vede, come per Cavallino-Treporti, l’esigenza dello sblocco delle assunzioni. La differenza tra estate e inverno in un comune balneare è sostanziale e c’è bisogno di un numero maggiore di personale dipendente e di limiti diversi nelle assunzioni.
  3. Qual è il contributo o la best practice che può portare il suo comune a questo vertice delle spiagge?
    Cavallino-Treporti in termini di promozione all’estero e nelle maggiori fiere internazionali negli anni si è dimostrata capace di competere con le altre località e di attrarre nuovi ospiti grazie alle strategie attuate dal nostro Consorzio di Promozione Turistica, il Parco Turistico, e dalle aziende che fanno rete tra di loro. Da un paio d’anni anche il Comune ha un ruolo attivo ed è presente con le sue proposte ed è riuscito a coinvolgere anche le piccole attività, con l’obiettivo di far conoscere Cavallino-Treporti a 360°.
    Inoltre, stiamo portando avanti un importante progetto di formazione continua quale il Patentino dell’Ospitalità. Corsi generici e specialistici di formazione gratuita che toccano diversi aspetti (culturale, linguistico, storico e comunicativo), offrendo un’ottima opportunità di crescita personale. Sicuramente condividerò la nostra esperienza con gli altri sindaci e porterò alcune idee di comunicazione per valorizzare le spiagge del Veneto.

Alessandro Ferro
Sindaco di Chioggia

  1. Quale tema o criticità porterà al G20? 
    In qualità di referente per l’ambiente dei Sindaci della Costa Veneta, dei quale fanno parte - oltre al Comune di Chioggia - i Comuni di San Michele al Tagliamento, Jesolo, Caorle, Eraclea, Cavallino Treporti, Rosolina, Porto Tolle e Porto Viro, ritengo sia importante concentrare l’attenzione su temi come: il ripascimento, la qualità dell’acqua, i rifiuti spiaggiati. Questioni che ogni anno si ripropongono con assoluto rilievo, non solo durante la stagione estiva e non solo per il litorale di Sottomarina ed Isola Verde, ma per tutti i litorali del Veneto che si affacciano a nord est.
    L’obiettivo dichiarato è quello di offrire a tutti, residenti e visitatori, un ambiente sano, pulito e privo di rifiuti. La crescita del settore turistico non può prescindere da uno sviluppo sostenibile, con riferimento al contesto economico, sociale ed ambientale. 
  2. Che cosa si aspetta da questo summit? 
    Questo primo G20 delle spiagge è un importante punto di partenza per una condivisione di quelle che sono le tematiche, le problematiche, ma anche i punti di forza e di sviluppo delle aree costiere e balneari non solo del Veneto, ma anche del resto d’Italia. Un punto di partenza appunto, che deve continuare il suo percorso nel lungo termine per verificare il raggiungimento degli obiettivi.
    È sicuramente positivo che tutti i soggetti che operano nel settore - tecnici, imprenditori, operatori, ma anche la politica -, soggetti quindi sia pubblici che privati, siano seduti allo stesso tavolo per sviluppare e approfondire temi comuni: il fare squadra, il creare gruppo, il confronto è il modo migliore di lavorare per un programma che sta a cuore alla collettività.
  3. Qual è il contributo o la best practice che può portare il suo comune a questo vertice delle spiagge?
    Premetto che la città di Chioggia è situata fra la laguna e il mare, vicina a Venezia e ad altre città venete e offre un turismo non solo balneare, con i litorali di Sottomarina ed Isola Verde, ma anche culturale (ricordo che la torre di sant’Andrea, in centro storico, custodisce l’orologio da torre più antico al mondo). Proprio per questo, nell’ottica di intercettare un turismo più consapevole e “slow”, stiamo cercando di allungare la stagionalità, per permettere a coloro che vogliono far visita alla nostra località di soggiornare in un lasso di tempo più lungo rispetto alla stagione estiva.
    Stiamo integrando le nostre offerte con percorsi alla scoperta della laguna, per via acquea e con piste ciclabili, ma anche con manifestazioni culturali e storiche, oltre ad enogastronomiche, eventi, feste popolari e sagre. Come esempio di buona pratica possiamo segnalare anche il turismo inclusivo. Mi viene in mente ad esempio il progetto della Regione del Veneto "Mare e spiagge senza barriere", che è stato presentato qualche giorno fa in uno stabilimento di Sottomarina in collaborazione con tre Usl del litorale.
    Le attività a sostegno di persone con disabilità - seguite da operatori formati adeguatamente - possono essere trasferite in altri bagni del litorale che ne facciano richiesta, all'interno di un calendario concordato con le associazioni e gli operatori socio sanitari che l'Ulss mette a disposizione come supporto.

Dario Raugna
Sindaco di Grado

  1. Quale tema o criticità porterà al G20?  Il Comune di Grado sarà presente al summit in diversi tavoli tecnici, vista l’importanza degli argomenti trattati. Personalmente parteciperò al tavolo relativo al Management delle destinazioni balneari, che comprende sia il tema della governance e policy regionali, che la mobilità e trasporti nonché gli strumenti di pianificazione urbanistica in possesso dei Comuni. Il nostro Comune ravvisa diverse criticità, in particolare per quanto riguarda la gestione ambientale, ovvero la questione delle fanerogame e i ripascimenti, in cui si necessita una semplificazione delle procedure per la movimentazione in genere di materiale sabbioso e spiaggiato.
  2. Che cosa si aspetta da questo summit? 
    Che cosa può rappresentare il G20 per il futuro del turismo balneare italiano? Indubbiamente molti aspetti ci legano in qualità di comuni turistici balneari. Non è infatti marginale in termini di PIL il contributo che forniamo al sistema economico italiano. È importante fare sistema condividendo gli elementi che ci accomunano: sostenerli in maniera comune è una visione politica corretta per avere maggiore voce in capitolo. Ovviamente di questo ringrazio il Sindaco di Bibione che per primo ha avuto questa illuminazione.
  3. Qual è il contributo o la best practice che può portare il suo comune a questo vertice delle spiagge?
    Una delle best practice che stiamo percorrendo è un progetto in cui siamo comune leader assieme ad altri 9 amministrazioni limitrofe per aumentare l’appeal sul nostro territorio per potenziare non solo l’offerta balneare ma un ventaglio di opportunità tra cui il cicloturismo e l’enogastronomia a Km 0.

Valerio Zoggia 
Sindaco di Jesolo

  1. Quale tema o criticità porterà al G20? 
    Sono due i temi principali che ritengo opportuno siano affrontati ed entrambi hanno a che fare con i servizi sull’arenile. Si tratta del servizio di raccolta differenziata sull’arenile e la gestione dei rifiuti spiaggiati. In particolare su quest’ultimo tema, credo occorra fare un’attenta riflessione. Le località balneari infatti, nei periodi invernali si trovano a dover fare i conti con tutto quel materiale che giunge a riva per effetto delle mareggiate e che poi, deve essere rimosso.
    I costi per la pulizia e lo smaltimento dello “spiaggiato” sono a carico delle società pubbliche che garantiscono il servizio, pur essendo rifiuto che viene trasportato dai fiumi su cui, a monte, si affacciano anche altri comuni; questo accade a Jesolo così come nelle altre località balneari della costa. Penso sia opportuno che si crei una forma di corresponsabilità nella gestione e nella redistribuzione dei costi di questo servizio.
  2. Che cosa si aspetta da questo summit? 
    Il mio augurio è che a questo “tavolo di confronto”, che ha una dimensione interregionale, emergano valutazioni e proposte che consentano di definire un indirizzo per il futuro del turismo balneare. Negli ultimi anni stiamo assistendo a cambiamenti, evoluzioni di mercato sempre più rapide, cui si aggiungono le forti competizioni di altri Paesi. Di fronte a questo scenario globale, non è più pensabile considerare le spiagge come singole entità, va fatto un ragionamento di più ampio spettro per arrivare a ciò che io auspico, possa essere un coordinamento delle spiagge italiane. E’ un processo che richiederà il suo tempo, ma penso sia l’unica via d’uscita per continuare ad essere competitivi.
    Il G20 delle spiagge può diventare un appuntamento fisso in cui definire strategie ed obiettivi. Potrebbe anche diventare una proposta “itinerante”, che potrebbe svolgersi, un anno al nord, poi al centro e infine al sud Italia. In quest’ottica, Jesolo è pronta a candidarsi per ospitare il summit nel 2021.
  3. Qual è il contributo o la best practice che può portare il suo comune a questo vertice delle spiagge?
    Jesolo ha maturato negli anni una grande esperienza in diversi settori e ambiti del turismo balneare; dalla promozione turistica ai servizi per gli ospiti; tutti aspetti che le hanno consentito di confermarsi come una delle principali mete turistiche d’Italia. Un contributo può sicuramente arrivare da questa esperienza, dalle professionalità del mondo dell’imprenditoria su cui la località può contare e, soprattutto, su quella vocazione all’ospitalità e all’accoglienza, vero punto di forza di Jesolo.

Luca Fanotto
Sindaco di Lignano Sabbiadoro

  1. Quale tema o criticità porterà al G20? 
    Al G20 esporremo il tema della gestione delle spiagge, della mobilità e trasporto, dei piani urbanistici, waterfronts e lungomare e quello della continuità urbana tra centri storici e marina. Altre tematiche riguarderanno altresì i prodotti e gli scenari futuri e il management delle destinazioni balneari. Infine, affronteremo le tematiche della gestione spiagge e prodotti e scenari futuri.
  2. Che cosa si aspetta da questo summit? 
    A mio avviso, questo G20 rappresenta una grande opportunità di confronto sui temi più importanti che riguardano le città turistico-balneari. Mi aspetto pertanto che da questi incontri tutti noi potremmo trarne beneficio. Ogni amministratore, anche quello più preparato, serio e intraprendente può sempre ottimizzare qualche aspetto del proprio operato.
    Mi auguro che da questo tavolo nascano altresì nuove idee, nuovi spunti di riflessione e, perché no, nuove collaborazioni. Alla conclusione dell’incontro ritengo opportuna peraltro la sottoscrizione di un documento di indirizzo e di lavoro da trasferire al Governo al fine di suggerire modifiche normative importanti per permettere al nostro settore terziario di ricevere il giusto riconoscimento.

  3. Qual è il contributo o la best practice che può portare il suo comune a questo vertice delle spiagge?
    La nostra Città di Lignano Sabbiadoro potrà esporre come sia possibile garantire una città a misura di turista e, in particolare, lo sviluppo equilibrato di un rapporto tra uomo, ambiente, natura, paesaggio ed edificato, diverso rispetto al Paese di residenza o di lavoro con servizi di qualità. 

Andrea Gnassi
Sindaco di Rimini

  1. Quale tema o criticità porterà al G20? 
    Due in particolare. Il primo riguarda il turismo sul piano più generale: occorre concretizzare una politica industriale del turismo italiano, necessaria a non perdere ulteriori quote di mercato nonostante il nostro Paese sia forse primo al mondo per patrimonio storico, artistico, ambientale. C’è assoluta urgenza di dare forza e gambe al piano strategico industriale del turismo italiano, voluto dal ministro Franceschini.
    La seconda è più specificatamente rivolta al tema spiagge e al nuovo Governo: dite agli operatori e dite anche a noi Enti locali cosa volete fare. Il tempo scade…ieri. Dobbiamo uscire da questa incertezza, perché proprio questa ‘vacatio’ politica e legislativa sta bloccando investimenti e progetti per il futuro, penalizzando l’intero comparto turistico del Paese.
  2. Che cosa si aspetta da questo summit? 
    Basterebbe arrivare a convergere su una posizione omogenea e condivisa, senza disperderci o dividere in mille distinguo che non contribuiscono a sgomberare il contesto dalle nebbie.
  3. Qual è il contributo o la best practice che può portare il suo comune a questo vertice delle spiagge?
    Noi abbiamo in essere il grande progetto di Parco del Mare, la riqualificazione del waterfront lungo i 13 chilometri di costa di nostra competenza. E’ un progetto pubblico e privato del valore complessivo di oltre 200 milioni di euro che vede i primi cantieri pronti a partire entro la fine del 2018. Rimini, con questo progetto, diventerà la più grande palestra a cielo aperto d’Europa: piste ciclabili, aree attrezzate per l’attività fisica, strutture per il benessere, collegamenti moderni, parcheggi interrati per auto, fronte mare.
    Questo in relazione con il Piano della salvaguardia della Balneazione, ormai completato, che attraverso il rifacimento della rete fognaria farà di Rimini una delle località affacciate sul Mediterraneo con un livello di eccellenza assoluta sulla tutela e salute dello stato naturale del mare.

Giuseppe Cuomo
Sindaco di Sorrento

  1. Quale tema o criticità porterà al G20? 
    Credo che al centro del dibattito debba essere inserita la questione della gestione del demanio marittimo. Una competenza trasferita da Stato e Regioni ma ancora non definita. A mio avviso sarebbe opportuno che venisse data ai Comuni la possibilità di fare le proprie scelte in maniera autonoma, sia sotto l’aspetto dei canoni demaniali, che sopratutto per la progettualità da mettere in campo per il futuro. Ovviamente non mancheranno i capitoli legati all’annoso problema del traffico, e della sicurezza.
  2. Che cosa si aspetta da questo summit? 
    Ogni confronto è utile alla crescita dei singoli territori. La lodevole iniziativa del G20 delle spiagge mette sul tavolo tante sfide che piccoli comuni come i nostri si trovano quotidianamente ad affrontare, pur nelle loro rispettive diversità. Il coordinamento che si verrà a creare tra le venti destinazioni balneari che aderiscono all’iniziativa, potrà essere certamente uno strumento valido per portare proposte ed incidere nelle scelte locali e nazionali. 
  3. Qual è il contributo o la best practice che può portare il suo comune a questo vertice delle spiagge?
    Sorrento e la penisola sorrentina costituiscono un territorio che vanta una lunga storia legata al turismo e all’ospitalità. Da secoli si registrano in quest’area enormi affluenze di visitatori, che giungono per visitare anche centri vicini come Capri, Pompei, la costiera amalfitana, il Vesuvio e la stessa Napoli. Oggi vantiamo una lunga stagionalità, con tutte le conseguenze che comporta questo fenomeno sotto l’aspetto dell’organizzazione, delle infrastrutture e dell’offerta. Altra caratteristica è quella di avere poche spiagge ma una lunga costa, che rappresenta un importante fattore di attrazione. 

Giuseppe Nobiletti
Sindaco di Vieste

  1. Quale tema o criticità porterà al G20? 
    Il G20 sarà importante per focalizzare temi di stringente attualità per i comuni rivieraschi-turistici quali: l'applicazione della tassa di soggiorno, il contrasto all'abusivismo commerciale, gli effetti e l'interpretazione della direttiva Bolkenstein; la tutela dell'ambiente marino, la concorrenza dei nuovi mercati mediterranei ed extraeuropei.
  2. Che cosa si aspetta da questo summit? 
    Dal summit attendiamo un segnale inequivocabile di rilancio e di consapevolezza dell'importanza del settore turistico per i Comuni e per l'economia complessiva dello Stato.
  3. Qual è il contributo o la best practice che può portare il suo comune a questo vertice delle spiagge?
    La best practice del Comune di Vieste può fondarsi su un collaudato sistema di accoglienza che continua a garantire l'arrivo di flussi di vacanzieri costante ed elevato, tanto da renderla la località turistica più frequentata della Puglia, dichiarata recentemente dal National Geographic "regione più bella del Mondo"

Mobirise
Mobirise
Mobirise

©Copyright 2018 Bibione Live Consorzio di Promozione Turistica via Atlante, 23/B Bibione San Michele al Tagliamento (VE) P. IVA 02842060275 Credits: Carter&Bennett  Privacy Policy