Comacchio (FE)

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Il grande delta del Po ha disegnato il paesaggio. Nei secoli, fra isole e barche Comacchio era sicuro luogo d’approdo e di partenze lungo le rotte del grande mare e i fiumi interni. Qui si stabilirono greci ed etruschi e diedero vita ad un fiorentissimo emporio commerciale. Il sale divenne moneta sonante per i traffici longobardi. L’acqua portava terra verso il mare, le valli da pesca si racchiudevano e le dune sabbiose orlavano la costa. Nel seicento lo stato pontificio costruì una città nuova, con ponti e canali per portare acqua viva fra le genti. Nel Settecento si innalzò la nuova Cattedrale cittadina e l’Ospedale degli Infermi ora scrigno del Museo Delta Antico.

Oggi come allora Comacchio conserva le testimonianze della sua rinascenza secentesca ed il ponte monumentale Trepponti (detto Pentarco) con le sue cinque scalinate, si apre verso il suo nucleo storico. La costa accogliente, con i suoi sette centri balneari, parla il linguaggio contemporaneo del turismo, con le spiagge ampie di sabbia bianca e tutte le possibilità dell’ospitalità a contatto con un natura integra conservata all’interno del Parco Regionale del Delta del Po, riconosciuto come riserva della biosfera dall’UNESCO. La città si protende verso le sue valli in cui, da secoli, altre creature trovano rifugio: le anguille che vi sostano per anni e poi, richiamate dall’amore, prendono la via del mare per tornare in quell’oceano da cui sono venute.

Comacchio, città di storia, di anguille e di turismo. Punto di arrivo, di partenza e di ritorno.